Missione Archeologica Italiana in Anatolia Centrale (MAIAC)

L’ Area C: i bastioni dell’acropoli dell’Età del Ferro

L’area C si trova sulla pendice sud-orientale del monticolo, in corrispondenza di un settore in cui la rimozione dello strato superficiale di terreno aveva restituito due tavolette cuneiformi di epoca ittita. Pensata inizialmente come una trincea a gradoni finalizzata all’indagine della sequenza di occupazione, nel corso dell’ultima campagna è stata ampliata raggiungendo un fronte di 10 metri, con un’estensione di 25 metri sul pendio. Qui è stato messo in luce il complesso sistema di terrazzamento e fortificazione del versante orientale dell’acropoli dell’età del Ferro. Al di sopra di un glacis in pietre costituito da una doppia cortina, superiore e inferiore, si struttura un bastione di terra contenuta tra profondi muri rampanti di mattoni e pietrame disposti a lieve raggiera, e la cui superficie superiore era trattenuta da una griglia di muretti. Il terreno accumulato artificialmente proviene da macerie di edifici dell’età del Bronzo con evidenti tracce di distruzione da incendio. Al di sotto di questo imponente accumulo di terreno, si trova un alto deposito argilloso contenente ceramica del Ferro Medio, che poggia direttamente sul terreno vergine.

Le sezioni dell’Area C
Le sezioni dell’Area C con gli strati di terreno bruciati all’interno del bastione. A destra è visibile il muro in mattoni bruciati (foto ‘distorta’ di V. Ippolito)