Missione Archeologica Italiana in Anatolia Centrale (MAIAC)
missione archeologica nell’Anatolia central
Area A: L’Edificio II ad inizio scavo (estate 2013)

Progetto di Ricerca

La missione archeologica nell’Anatolia centrale sul sito di Uşaklı Höyük è stata avviata nel 2008 con l’intento di acquisire nuovi dati sullo sviluppo insediativo nel cuore del territorio ittita, all’interno del corso del Kızılırmak, antico Halys.

Una prima ricognizione estensiva dell’area, dopo le limitate visite di E. Forrer, H. H. von der Osten e P. Meriggi, era stata condotta nel 1993-1994 nell’ambito del progetto Kerkenes diretto da G. Summers. I dati raccolti in queste prime visite hanno costituito la base di partenza per la nostra ricerca. Il recupero di materiali cartografici, piante geologiche e mappe catastali oltre che l’acquisizione delle foto satellitari hanno preceduto l’esplorazione sul terreno, la mappatura del sito e del suo entroterra e la realizzazione dell’impianto topografico e della picchettatura relativa per le raccolte di materiali e la prospezione geomagnetica.

La prospezione è stata realizzata sia sul sito che nel suo territorio circostante dal 2008 al 2012; nel 2012 il metodo della raschiatura (scraping) è stato adottato su settori dei pendii dell’acropoli dove il survey era meno produttivo e ha portato alla scoperta, tra i vari materiali, di tre frammenti di tavolette cuneiformi. Nel 2013 è stata avviata l’attività di scavo, con cantieri nella città bassa e sull’acropoli, ampliati poi nelle campagne 2014 e 2015.

Le prospettive di ricerca sono promettenti. Al momento il team di MAIAC è impegnato oltre che nello scavo e nello studio dei materiali archeologici raccolti nel corso della ricognizione, in ricerche geologiche, geomorfologiche e paleoambientali.

Il progetto di survey e di scavi a Uşaklı Höyük opera con una concessione del Kültür Varlıkları ve Müzeler Genel Müdürlüğü - T.C. Kültür ve Turizm Bakanlığı (Direzione Generale del Patrimonio Culturale e dei Musei, Ministero della Cultura e Turismo, Repubblica di Turchia) all'Università di Firenze a direzione di Stefania Mazzoni e codirezione di Anacleto D'Agostino dell'Università di Pisa; nel 2012-2013 la direzione è stata assunta da Hasan K. Şenyurt, direttore del Museo di Yozgat; la vice-direzione turca è stata assunta da Gülden Özkalali Ekmen, Bülent Ecevit University, Zonguldag (2014), e dal 2015 da Mustafa Kibaroğlu, Università di Tubinga'. Rappresentanti della Direzione delle Antichità presso la missione sono stati i funzionari archeologi: Ertan Yilmaz, Museo di Ayidin (2008), Emel Özçelik, Museo di Eskişehir (2009), Ozan Corrado Rijavc, Direzione delle Antichità di Istanbul (2010), Sadreddin Atukeren, Museo di Manisa (2011), Serpil Ölmsez, Museo di Yozgat (2012), Gülüzar Kaçmaz, Museo di Yozgat (2013) Özgür Hacikerimli, Museo di Maraş (2014), Ertan Yilmaz, Museo di Karaman (2015), Serpil Sandalcı, Museo di İstanbul per la Storia della Scienza e Tecnologia dell'islam (2016).

La missione ha il riconoscimento istituzionale della Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e ha ricevuto in questi anni sostegno costante dai direttori dell’Istituto Italiano di Cultura ad Ankara Angela Tangianu, Francesco Servida e Gianluca Biscardi.