Missione Archeologica Italiana in Anatolia Centrale (MAIAC)

Prospezione Geologica

Porspezione geologica

Lo studio geomorfologico ha riguardato la raccolta di dati topografici e geologici necessari alla creazione della nuova carta topografica dell'area in scala 1:10.000 e alla redazione della carta geologica preliminare. In particolare sono stati misurati mediante GPS differenziale circa 200 GCP in un’area di circa 90 chilometri quadrati in modalità RTK con riferimento a 10 postazioni fisse appositamente materializzate all’interno dell’area di concessione. Parte dei GCP sono serviti per l’orientamento esterno di una stereocoppia di immagini satellitari GeoEye-1, mentre gli altri sono riferiti a stop su affioramenti geologici. Le 10 basi sono state misurate in modalità statica per un minimo di 4 ore e successivamente post-processate rispetto a 2 punti trigonometrici, anch'essi misurati, le cui monografie sono state acquistate presso il Harita Genel Komutanlığı – Jeodezi Dairesi Başkanlığı di Ankara. Sono stati raccolti dati geologici per un numero superiore a 100 stop, e selezionati circa 80 campioni di roccia per analisi petrografiche e micropaleontologiche.

Nella parte meridionale dell’area di studio affiorano prevalentemente le rocce granitiche, denominate “Granitoidi di Kerkenes” appartenenti al Batolite di Yozgat e riferibili al Complesso Cristallino dell'Anatolia Centrale (CACC). I granitoidi sono a loro volta sormontati da vulcaniti eoceniche (Membro Vulcanico Alimpınar) e dal materiale clastico e carbonatico della Formazione di Boğazkӧy (Eocene). Più a Nord, le rocce clastiche del Neogene sono le più recenti coperture della regione, maggiormente rappresentate da arenarie, marne, conglomerati e brecce del Gruppo Iç Anadolu. Le quote più alte dell’area sono a Nord-Ovest di İşleğen (circa 1300 m), mentre la zona meno elevata, a Nord-Ovest di Babalı, presenta quote di poco superiori a 1100 m.

Il sito di Uşaklı Höyük si trova all’interno delle rocce eoceniche ai margini dei depositi fluviali di un piccolo bacino di drenaggio dell'Eğri Öz Dere che scorre in direzione ONO-ESE. Tutti gli affioramenti sono stati fotografati, descritti e le coordinate geografiche misurate mediante il rilievo GPS.

A partire dalla nuova mappa topografica e dall'orientamento esterno delle immagini satellitari, durante il lavoro di laboratorio, e’ stato creato il Modello Digitale di Elevazione (DEM) dalla cui analisi sono stati estratti dati geomorfologici sulle caratteristiche dei paesaggi antichi e sui possibili percorsi viari.

A partire dalla stereocoppia GeoEye-1 e dal DEM, e’ stata anche creata l’ortoimmagine dell'area di studio utile all’analisi, mediante tecniche automatiche di remote sensing e fotointerpretazione, di antiche strutture sepolte verificate durante la campagna 2010.

Il lavoro di campo ha inoltre riguardato il rilevamento di firme spettrali sul lato meridionale del tell di Uşaklı Höyük mediante spettroradiometro FieldSpec3 per un’area totale di circa 800 m2. Le firme spettrali della superficie sono state confrontate con i risultati dello studio dell’ortoimmagine mediante tecniche automatiche, stereoscopiche e di fotointerpretazione allo scopo di individuare le antiche strutture sepolte. I siti di rilevamento sul tell sono stati scelti in accordo con le risposte geofisiche provenienti dalla contemporanea indagine e da quella degli anni precedenti. Sempre nell’area del tell è stata avviata la raccolta di firme spettrali delle rocce affioranti al fine di costituire un database da confrontare con le possibili aree di provenienza.