Missione Archeologica Italiana in Anatolia Centrale (MAIAC)
missione archeologica nell’Anatolia central
Le Aree di Scavo

Scavo

Gli scavi condotti tra il 2013 e il 2015 nella città bassa e sull’acropoli ha portato alla luce settori di due diversi edifici pubblici monumentali e una porzione delle strutture di terrazzamento e fortificazione del monticolo. Sono state aperte quattro aree di scavo, tre sulla terrazza e una sul monticolo che hanno permesso di individuare diverse fasi di occupazione del sito.

Nella città bassa (Area A) gli scavi hanno rilevato la presenza di un imponente edificio costruito con grandi blocchi di pietra che doveva essere il tempio maggiore della città di fase ittita, nel Bronzo Tardo (XIV-XII secolo a.C.). La scoperta di questa grande struttura templare costituisce un ulteriore elemento a favore della proposta identificazione di Uşaklı con la città di Zippalanda, centro di culto del dio della tempesta situato nei pressi del monte Daha, sacro al dio e identificabile con il vicino monte Kerkenes che domina, con il suo caratteristico e imponente profilo, il paesaggio di Uşaklı.

Sempre sulla terrazza (Area B) è stato identificato un edificio di grandi dimensioni la cui fase più tarda è databile al periodo tardo romano.

Sulla pendice meridionale dell’acropoli (Area D), a mezza costa, è venuto alla luce un settore di un palazzo ittita con la sua fronte costruita in grandi blocchi; l’edificio, che si sviluppava almeno per sessanta metri lungo tutto il lato meridionale del monticolo, si impostava su una platea posta al di sopra di un’altura naturale.

Un’ampia area di scavo (Area C), dalla sommità alla base dell’acropoli, ha restituito il sofisticato sistema di fortificazione della cittadella dell’Età del Ferro (VIII-VI secc. a.C.) costituito da un alto terrapieno a scarpata sopra un poderoso glacis in grandi pietre.