Missione Archeologica Italiana in Anatolia Centrale (MAIAC)

Il sito

Il sito, noto con nomi diversi (Kusachakly, Kuşaklı, Uçaklı) e registrato nel catasto di Sorgun come Uşaklı Höyük, si trova in una pianura bagnata dall’Eğri Öz Dere, affluente del Kanak Su e dominata dal massiccio granitico del Kerkenes Dağ. Costituito da un terrazza piatta di forma ovoidale di 10 ettari e da un monticolo di 2 ettari è ben visibile nella piana e dalla strada che collega Yozgat a Sivas.

La posizione, l’estensione e la presenza di grossi blocchi di granito in superficie ne avevano già proposto l’associazione con una importante città ittita, Zippalanda, centro di culto del dio della tempesta, che si trovava a due giorni di cammino dalla capitale Hattuša. Il testo della Festa della Primavera (AN.TAH.ŠUM) ricorda infatti il viaggio del re dalla capitale a Zippalanda e al monte Daha, dove compie un rito, per proseguire poi verso la città di Ankuwa, identificata con il sito di Alişar Höyük.

Uşaklı Höyük si trova esattamente a mezza strada tra questo sito e Hattuša; l’imponente Kerkenes Dağ che marca l’orizzonte meridionale di Uşaklı corrisponde bene alla posizione del monte Daha dei testi.

Le campagne di prospezione di superficie (2008-2012) e gli scavi (2013-2015) non solo confermano l’importanza di questo sito in età ittita, ma hanno restituito nuovi documenti sul suo lungo arco di vita tra il Bronzo Antico finale (fine III millennio a.C.), il Bronzo Medio (prima metà del II millennio a.C.) e Tardo (seconda metà del II millennio a.C.), il Ferro (X-VI sec. a.C.) e la fase tardo romana e bizantina (II-VI sec. d.C.). È comunque alla fase ittita e al Bronzo Tardo che data il maggiore sviluppo urbano di Uşaklı come ben mostrano le 6 tavolette frammentarie rinvenute in superficie e nello scavo dell’acropoli.